Confeserfidi si conferma tra i Confidi italiani con il miglior rating in assoluto.

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Confeserfidi si conferma tra i Confidi italiani con il miglior rating in assoluto.

CRIF Ratings assegna a Confeserfidi la classe 2 (profilo di rischio basso).
La diversificazione dei ricavi e l’innovazione dei canali distributivi, la sostenibilità della gestione dei rischio di credito assunto e la robusta dotazione patrimoniale, hanno rappresentato i fattori chiave della valutazione fatta da Crif.

CRIF Ratings ha assegnato a Confeserfidi la classe di rischio 2 connessa ad un profilo soddisfacente sia di business sia finanziario. La valutazione di business riflette i benefici derivanti dalla strategia di crescita e sviluppo basata sulla diversificazione dei ricavi, che ha garantito negli anni una graduale crescita dimensionale e una marginalità operativa positiva e in miglioramento. Sotto il profilo finanziario, Confeserfidi gode di una struttura patrimoniale solida, una discreta qualità del portafoglio garantito e un contenuto rischio di tensioni di liquidità, connesso al pagamento delle escussioni su posizioni deteriorate. La governance risulta adeguata alla complessità del business e i sistemi di presidio dei rischi si ritengono idonei alla dimensione operativa.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Dott. Bartolo Mililli (AD Confeserfidi) e da tutto il CdA per questo importante risultato che premia le politiche portate avanti  nell’ultimo triennio dalla governance.

Afferma il dott. Mililli: “Questo riconoscimento è da condividere sicuramente con tutti i manager e i dipendenti del Confidi e conferma l’importante ruolo che Confeserfidi ha raggiunto nel mercato del credito e dei servizi finanziari rivolti alle imprese, proponendosi a pieno titolo tra i più importanti player del mercato italiano, malgrado le criticità evidenziate dal sistema creditizio nazionale.

Inoltre siamo ancora più orgogliosi che questo riconoscimento ci sia stato assegnato proprio nell’anno in cui celebriamo il ventennale dalla costituzione di Confeserfidi (1998-2018)”.

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