Finanziamento Imprenditoria Femminile

 

Descrizione Prodotto

Il finanziamento è a valere su un plafond messo a disposizione da Confeserfidi fino al 31.12.2017 in adesione al Protocollo di intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome firmato da Dipartimento per le pari opportunità, Ministero dello sviluppo economico, ABI e le associazioni imprenditoriali di categoria in data 4 giugno 2014.

Il finanziamento è riservato alle lavoratrici autonome e alle Piccole e Medie Imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile, così come definite dalla normativa comunitaria. Sulla base dell’articolo 2 della legge 25 febbraio 1992 n. 215 e dell’articolo 1.2 della successiva circolare n. 1151489 del 22 novembre 2002, per impresa a prevalente partecipazione femminile si intende: l’impresa individuale in cui il titolare è una donna; la società di persone nella quale la maggioranza numerica di donne non sia inferiore al 60% dei soci; la società di capitali dove le quote di partecipazione al capitale siano almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne; le cooperative nelle quali la maggioranza numerica di donne non sia inferiore al 60% dei soci; le lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste.

Le PMI e le lavoratrici autonome possono operare in qualsiasi settore. Confeserfidi dedica il plafond alla concessione di finanziamenti, a condizioni vantaggiose, finalizzati a favorire almeno uno delle seguenti tre linee di intervento: 

– Investiamo nelle donne

– Donne in start up

– Donne in ripresa

così come descritte nell’art. 3.1 del citato Protocollo.

I soggetti richiedenti non devono avere, al momento della presentazione della domanda, posizioni debitorie classificate dagli intermediari finanziari come sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate e/o scadute/sconfinanti da oltre 90 giorni, né procedure esecutive in corso.

Il rimborso del capitale del finanziamento può essere sospeso, una sola volta nell’intero periodo dell’ammortamento e per un periodo fino a 12 mesi, nei seguenti casi: maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma; grave malattia dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma, ovvero del suo coniuge o convivente, o dei figli (anche adottivi); malattia invalidante di un genitore o di parente o affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.

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Categorie: Finanziamenti

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