Confeserfidi, le imprese riprendono fiducia. Nel primo semestre 2015 già 40 milioni di euro di vantaggi per le imprese. Risale l’edilizia.

Confeserfidi, le imprese riprendono fiducia. Nel primo semestre 2015 già 40 milioni di euro di vantaggi per le imprese. Risale l’edilizia.

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Sono 624 le nuove imprese che nel 2015 hanno visto decollare il proprio progetto d’impresa grazie a Confeserfidi. Oltre 40 milioni di euro di somme erogate tra fondi Confidi e banca. 19 milioni di euro tra le province di Ragusa, Catania, Cosenza e Napoli. Numeri in netta ripresa che alzano l’asticella imprenditoriale della fiducia. Un volume che ha consentito alla piattaforma delle piccole e medie imprese di reggere l’urto della crisi economica grazie anche agli aiuti di investimento del Consorzio.

Il commercio il settore più sostenuto con il 40% dei crediti erogati, seguito dal manifatturiero e dall’edilizia che si riaffaccia con decisione nelle macro-categorie dei finanziamenti deliberati, dopo anni di stagnazione del settore, del turismo e dei servizi ad esso connessi e della ristorazione

Che il primo semestre del 2015 segni il passo della fiducia lo dicono i dati sugli investimenti, in particolare quelli più innovativi, a cui è delegato il compito non solo di portare l’ economia fuori dalla crisi ma di avviarla su un sentiero più sostenibile, duraturo e capace di creare una maggiore occupazione. Per questo nella sua azione di politica economica Confeserfidi sta utilizzando al meglio lo strumento della Patente bancaria, esclusivo strumento per sostenere gli investimenti di qualità e che ha ampiamente raccolto apprezzamenti e prodotto altrettanti vantaggi. Si tratta di un fascicolo di presentazione dell’impresa alla banca al fine di snellire il lungo e complesso iter di ricerca, analisi, verifiche e certificazioni che quest’ultima è costretta ad intraprendere affinché l’impresa che richiede un finanziamento possa essere ammessa al fondo centrale di garanzia.

Un volume di mutui e crediti agevolati crescenti e garantiti alle piccole e medie imprese in un momento di crisi gravissima che ha consentito in questi ultimi anni il salvataggio di centinaia e centinaia di imprese alle quali il sistema bancario tradizionale aveva precedentemente negato linee di finanziamento. Anzi. In molti casi l’ attività di Confeserfidi è stata una vera e propria ancora di salvezza per molte imprese di tutti i settori.

Variegata la distribuzione geografica degli interventi del credito di Confeserfidi a favore delle imprese. Numeri crescenti non solo in Sicilia con le province di Catania, Messina e Palermo su tutte, ma anche con una discreta penetrazione territoriale in Campania ( oltre 100 posizioni aperte a Napoli) , Lazio, Lombardia e Calabria.

«Siamo partner naturali nello sviluppo dell’ export , della internazionalizzazione – ha spiegato l’ ad di Bartolo Milillii – perché il nostro scopo è investire nelle aziende sane e ad alto potenziale di sviluppo. Abbiamo avviato in questi anni un dialogo con molte imprese del settore agroalimentare, del commercio, dell’agricoltura, con l’ obiettivo prioritario di sostenerne la distribuzione e la promozione all’ estero, favorendo i processi aggregativi e le sinergie tra aziende e filiere”.
Occorre superare alcune criticità intrinseche alle aziende stesse, trovando gli strumenti adatti per risolverle. La patente bancaria è uno di questi. Intercettare le esigenze delle imprese e snellire le procedure individuando l’Istituto di credito che offre la migliore offerta”.

Numeri, dunque, in forte crescita anche per le aziende finanziate in fase di start up, circa 300. Si tratta di aziende con natura giuridica di ditta individuale che hanno trovato nel ruolo del Confidi un aiuto per stimolare i propri investimenti ed avere spianata la strada di accesso al credito.

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