Finanza Agevolata

Finanza Agevolata

Confeserfidi, assiste il cliente per l’ottenimento di Finanza agevolata da parte di un Ente finanziatore pubblico e/privato.

Il Servizio consiste, nello specifico, nella predisposizione della domanda di agevolazione e nella presentazione della stessa con la relativa documentazione a corredo.

LO SFRUTTAMENTO DEI CONTRIBUTI PUBBLICI A FAVORE DELLE IMPRESE.
Come noto, l’improvvisa emergenza legata all’epidemia da COVID-19 nei primi mesi del 2020 rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica a livello mondiale, ma anche un grave shock per le economie mondiali. I singoli Stati compresa l’Italia hanno rafforzato le misure di aiuto pubblico a favore delle imprese potenziando le classiche misure di sostegno (Fondo di Garanzia statale, Nuova Sabatini, Credito d’imposta etc) e adottando a livello regionale nuove forme di incentivo volte in alcuni casi a mitigare i costi di accesso al credito e dall’altra ad incentivare tipologie di spesa realizzata e ancora categorie svantaggiate.

Tra le diverse misure di sostegno alle imprese ve ne sono alcune che oltre ad essere cumulabili (nel rispetto delle soglie de minimis stabilite per singolo settore d’impresa) sono particolarmente abbinabili al prodotto di finanziamento bancario, come ad esempio:

L’agevolazione viene rivolta a quegli investimenti mirati all’acquisto di beni strumentali, attrezzature, macchinari, impianti, tecnologie digitali, hardware e software (acquistati direttamente oppure acquisti tramite l’istituto del leasing).

Possono accedere le imprese di qualunque settore aventi regolare iscrizione negli appositi registri (imprese e pesca), con uniche eccezioni il settore finanziario e assicurativo e tutte quelle attività che sono connesse “all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.”

ll contributo che viene concesso è una percentuale di abbattimento sul tasso di interesse che l’istituto di credito ha applicato sul finanziamento che l’impresa ha ottenuto (di durata massima di 5 anni) pari 2.75% per gli investimenti ordinari o 3.57% per quei beni che rientrano nelle tecnologie digitali e nei sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Nessuna scadenza di presentazione salvo esaurimento risorse.

PER IL MEZZOGIORNO E CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI:

L’incentivo per il Mezzogiorno inizialmente introdotto dalla legge di bilancio 2016, L. n. 208/2015, è stato prorogato fino al 31/12/2022 e prevede un credito d’imposta a favore delle imprese che acquisiscono beni strumentali nuovi, parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

L’agevolazione prevede un credito d’imposta ottenibile tramite domanda all’Agenzia delle Entrate nella misura massima del 45% per le piccole imprese, del 35% per le medie imprese e del 25% per le grandi imprese. Il credito d’imposta si determina applicando all’ammontare delle spese agevolabili (investimento netto) le intensità di aiuto nella misura massima stabilita. Tale credito di imposta è a sua volta cumulabile con il Credito di imposta per investimenti in beni strumentali.

Quest’ultimo di recente modificato permette di beneficiare di un credito d’imposta derivante dagli ex super-ammortamento fino al 10% e per l’ex iper-ammortamento, 50%.

Anche questo è riconosciuto a tutte le imprese (escluse quelle in stato di crisi o destinatarie di sanzioni interdittive) che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio nazionale a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023.

Il credito spetta nelle predette misure per gli investimenti effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

MISURA STRAORDINARIA PER LA LIQUIDITÀ

L’iniziativa è rivolta alle piccole, medie e micro imprese aventi sede in Sicilia operanti in tutti i settori economici ammissibili al regime agevolativo di aiuti de minimis il quale a fronte di un nuovo finanziamento chirografario concesso dal sistema bancario e dagli intermediari finanziari, della durata di almeno 15 mesi (di cui almeno 6 mesi di preammortamento) e di importo non superiore a €100.000,00, l’IRFIS interverrà con un contributo a fondo perduto pari al 5% del finanziamento concesso ed erogato all’impresa.

Il contributo potrà essere aumentato all’ 8% nel caso di finanziamenti concessi con un periodo di preammortamento di almeno 12 mesi. Se a valere su tale linea di credito interviene come garante un Consorzio Fidi allora potrà beneficiare di un ulteriore 3%.

Il finanziamento potrà essere interamente garantito dal Fondo di Garanzia MedioCredito Centrale SpA.

Nessuna scadenza di presentazione salvo esaurimento risorse.

La misura “Resto al Sud” è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 55 anni che non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese legate a opere edili, macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, spese relative al capitale circolante spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata. Il finanziamento, a copertura del 100% delle spese ammissibili, è così articolato: 1. 50% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore; 2. 50% sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito in base alle modalità ed alle condizioni economiche definite dalla Convenzione di cui all’articolo 1, comma 14, del D.L. n. 91/2017 assistito da un contributo in conto interessi erogato dal soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI. Inoltre, i finanziamenti possono arrivare fino a: 1. 60.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale (l’importo originario di 50.000 euro è stato incrementato dalla legge di conversione del decreto Rilancio); 2. 200.000 euro per le società composte da quattro soci. Il finanziamento bancario è rimborsato entro 8 anni dall’erogazione, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

Nessuna scadenza di presentazione salvo esaurimento risorse.

Sette diverse tipologie di attività ammissibili: dagli studi di fattibilità alle fiere estere con un sistema di finanziamento con l’obiettivo di supportare le aziende italiane nel loro percorso di espansione verso nuovi mercati internazionali.

Le ultime novità riguardano nello specifico la previsione di sette diversi piani finanziabili, un innalzamento dei massimali e la possibilità, fino a fine anno, di non richiedere alcun tipo di garanzia. Per tutte le attività ammissibili è possibile convertire una quota di finanziamento agevolato in fondo perduto (il 40%/50%), rendendo di fatto tale opportunità adatto ad una platea sempre maggiore di imprese.

Abbiamo diverse tipologie di aiuto: analizziamo più nel dettaglio le vari opzioni finanziabili:

  1. Patrimonializzazione delle PMI esportatrici con l’obiettivo è sostenere e/o migliorare la solidità patrimoniale rispetto un certo “livello soglia”. L’importo massimo finanziabile è pari a 800.000 euro, fino al 40% del valore del patrimonio netto.
  2. Partecipazione a Fiere con un importo massimo finanziabile di 450.000,00 euro per la realizzazione di una piattaforma propria e di 300.000,00 euro per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi.

  3. Studi di fattibilità; il finanziamento in questo caso finanzia gli studi di fattibilità finalizzati a valutare l’opportunità di effettuare un investimento commerciale o produttivo in Paesi extra UE. Sono sempre richiesti due bilanci depositati. L’importo massimo finanziabile è pari a 200.000 euro per studi collegati a investimenti commerciali e 350.000 euro per studi collegati a investimenti produttivi.

  4. Programmi di assistenza tecnica dove il finanziamento supporta la formazione del personale in loco nelle iniziative di investimento in Paesi extra UE. Requisito fondamentale è che la formazione venga effettuata dopo la realizzazione dell’investimento. Il finanziamento agevolato potrà essere utilizzato per coprire le spese per personale, viaggi, soggiorni e consulenze, sostenute per l’avviamento di un programma di formazione del personale operativo all’estero. Il finanziamento può coprire fino al 100% dell’importo delle spese preventivate, fino al 15% dei ricavi medi dell’ultimo biennio. L’importo massimo finanziabile è di 300.000 euro.

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Consulenza e assistenza per partecipare ai Bandi di Finanza Agevolata

Il Servizio di Finanza Agevolata è un servizio professionale che si esplica nell’assistenza al cliente per l’ottenimento di Finanza agevolata da parte di un Ente finanziatore. Il Servizio consiste, nello specifico, nella predisposizione della domanda di agevolazione e nella presentazione della stessa con la relativa documentazione a corredo.

 

Soluzioni finanziarie e liquidità immediata per sostenere i vari progetti

Confeserfidi è il partner ideale per sostenere le imprese (anche start up) che vogliono accedere agli incentivi pubblici fornendo loro qualificati prodotti e servizi finanziari: credito con liquidità immediata, fideiussioni, attestazioni di capacità finanziaria etc.

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AGEVOLAZIONI CRIAS

I finanziamenti CRIAS rappresentano un’importante opportunità agevolativa per le imprese artigiane. Le misure (al tasso dello 0.63%, che scende allo 0,47% se le imprese richiedenti siano giovani imprenditori o società cooperative):

Finanziamenti per credito di esercizio

Trattasi di finanziamenti destinati a sopperire alle esigenze finanziarie di gestione dell’impresa per un importo massimo concedibile di € 51.500,00 da restituire fino a tre anni. I finanziamenti di importo superiore a € 30.500,00 devono essere assistiti da idonea garanzia reale o fidejussoria.

Finanziamenti per la formazione di scorte

In questo caso si parla di finanziamenti per Acquisto di scorte, di materie prime e/o di prodotti finiti, utilizzabili direttamente nel processo si trasformazione dell’impresa (resta escluso tutto ciò non attinente al ciclo produttivo). L’importo massimo concedibile è di € 103.291,00 da restituire fino a tre anni. I finanziamenti di importo superiore a € 30.500,00 devono essere assistiti da idonea garanzia reale o fidejussoria.

Credito a medio termine per gli investimenti

Finanziamenti per: Acquisto, ristrutturazione, costruzione immobile (compreso l’acquisto del terreno); acquisto macchinari, attrezzature e automezzi inerenti l’attività svolta dall’impresa richiedente. L’importo massimo concedibile è di € 387.342,00 da restituire fino a venti anni. Per ogni singola impresa, comunque, l’importo concedibile è pari al 75% del programma di spesa presentato al netto di IVA. I finanziamenti devono essere assistiti da idonea garanzia reale o fidejussoria.

 

FONDO REGIONALE PER IL COMMERCIO

Trattasi di un fondo, gestito da banca IRFIS, messo a disposizione delle imprese indicate per venire incontro alle seguenti esigenze: 1) investimenti in beni durevoli; 2) spese correnti; 3) ripianamento esposizioni debitorie; 4) anticipo su fatture (smobilizzo crediti).

Nella fattispecie:

– finanziamenti per investimenti, presso gli istituti di credito convenzionati, con contributo in conto interessi del 60%;

– finanziamenti per investimenti, direttamente da richiedere presso IRFIS, con un tasso del 40% rispetto al tasso comunitario di riferimento;

– finanziamenti per ripianamento di passività a breve, presso gli istituti di credito convenzionati, con contributo in conto interessi del 60%;

– aperture di credito per acquisto scorte, presso gli istituti di credito convenzionati, con contributo in conto interessi del 60%;

– aperture di credito per anticipazione crediti commerciali (smobilizzo crediti), presso gli istituti di credito convenzionati, con contributo in conto interessi del 60%.”

 

MANAGER TO WORK

Italia Lavoro S.p.A. soggetto ideatore ed attuatore dell’intervento “Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014”, approvato e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, promuove insieme a quest’ultimo un’azione volta a sostenere i processi di reinserimento nel mercato del lavoro di determinati soggetti, espulsi o a rischio di espulsione dai processi produttivi anche attraverso iniziative di autoimpiego o creazione di impresa da parte dei medesimi.

L’intervento in questione, rivolto in particolare agli ex dirigenti e quadri, disoccupati, prevede la concessione al singolo soggetto target di un contributo per la creazione d’impresa o l’autoimpiego fino ad un massimo di 25.000 euro lordi.

 

IMPRESA CONTINUA – Sostegno alla creazione di nuova imprenditoria per il trasferimento d’azienda

Italia Lavoro con il Programma AMVA si pone l’obiettivo di facilitare il ricambio generazionale nelle imprese agevolando (con contributi da 5 a 10 mila euro) la creazione di nuova imprenditoria per il trasferimento d’azienda. La finalità espressa di questa terza linea del Programma AMVA è quella di favorire l’accesso dei giovani ai mestieri tradizionali, promuovendo il tramandarsi della tradizione italiana e al contempo la creazione di nuove imprese attraverso il trasferimento d’azienda da imprenditori con età superiore ai 55 anni a giovani imprenditori di età compresa tra i 18 e i 35 anni non compiuti.

Diverse sono le attività interessate e indicate nell’avviso pubblico: dall’agricoltura alla lavorazione dei prodotti alimentari, dalla ristorazione al catering, dalla lavorazione di pietre e metalli alla gioielleria, dai prodotti del legno alla lavorazione della carta, dall’industria tessile alla confezione, fino a mestieri che sempre più rischiano l’estinzione come la legatoria, il restauro artistico, la costruzione degli strumenti musicali.

La domanda di contributo potrà essere presentata solo a subentro o rilevamento intervenuto e conseguentemente la relativa istanza potrà essere proposta unicamente dall’azienda risultante dal subentro o rilevamento effettuato.