P.O. Puglia FESR-FSE 2014-2020

Confeserfidi si e’ aggiudicata una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro dal P.R.A. FESR-FSE Puglia 2014 – 2020 Asse III – Azione 3.8 Sub-Azione 3.8.a. “Potenziamento del sistema delle garanzie pubbliche”, per sostenere con la propria garanzia le PMI che operano in Puglia.

P.O. Puglia FESR-FSE 2014-2020

Beneficiari

  • Micro piccole e medie imprese operanti in Puglia appartenenti a tutti i settori economici (artigianato, commercio, turismo, piccola industria, servizi).
  • Liberi professionisti operanti in Puglia, abilitati ed iscritti agli Albi di competenza se previsto dalla rispettiva norma professionale.

Finalità dei Finanziamenti

Per Capitalizzazione

Supporto nei processi di rafforzamento patrimoniale dell’impresa

Obiettivo

Rafforzamento patrimoniale delle imprese attuato mediante aumento del capitale sociale e/o erogazione di finanziamenti soci in conto futuro aumento del capitale sociale.

Per Investimento

Supporto agli investimenti dell’impresa e dello studio professionale – avvio di nuove iniziative imprenditoriali

Obiettivi

Investimenti materiali – Acquisto di suolo aziendale, spese di sistemazione per un importo massimo pari al 10% dell’Investimento complessivo; opere murarie e assimilate; realizzazione di infrastrutture specifiche; acquisto di macchinari e attrezzature; acquisto di hardware e software, acquisto di scorte di magazzino.
Investimenti immateriali – Servizi e consulenza specifica di progetto; costi per la certificazione di qualità, qualità etica, qualità sociale e ambientale; spese per acquisto di marchi e brevetti; avviamento.

Per attivo circolante

Supporto nella gestione dei flussi finanziari dell’impresa e dello studio professionale

Obiettivo

Anticipazione di fatture commerciali Italia – estero; finanziamento all’importazione, anticipazione di ordini e contratti; anticipazione di ri.ba; finanziamento per esigenze di liquidità con rimborso unico alla scadenza; acquisto scorte di magazzino.

Importo del Finanziamento

I contributi concessi a norma del Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 e del Regolamento regionale n. 15/2014 per la concessione di aiuti di importanza minore alle PMI (de minimis), relativo alla concessione di aiuti di importanza minore (de minimis), riguardano le seguenti operazioni:

  • garanzia su prestiti finalizzati agli investimenti, l’importo garantito dei prestiti sottesi non deve superare 1.500.000,00 euro per impresa. Detto importo si riduce a 750.000,00 euro per le imprese attive nel settore dei trasporti.

  • garanzia su prestiti finalizzati all’ attivo circolante (pagamento a fornitore, scorte di materie prime e prodotti finiti, contratto di credito edilizio per costruzioni, anticipo export-import, anticipo fatture, anticipo contratti, salvo buon fine), l’importo garantito dei prestiti sottesi non deve superare 800.000,00 euro per impresa. Detto importo si riduce a 400.000,00 euro per le imprese attive nel settore dei trasporti.
  • garanzia su prestiti finalizzati all’ aumento di capitale, l’importo garantito dei prestiti sottesi non deve superare 1.000.000,00 euro per impresa. Detto importo si riduce a 500.000,00 euro per le imprese attive nel settore dei trasporti.

Durata

La durata delle operazioni garantite sarà regolata dalle convenzioni con le banche.

Garanzie

Garanzia di CONFESERFIDI fino all’80% del finanziamento concesso dalla banca.

Cumulabilità

 
  • Aiuti agli investimenti delle PMI – Titolo 11° – Capo 111° e Capo VP
  • Beni Strumentali “Nuova Sabatini”
  • Credito d’imposta per ricerca sviluppo e investimenti
  • Bandi NI.DI. – RESTO AL SUD per avvio di nuove imprese
  • Titolo II – Capo 3 e Capo 6 – Titolo VI

Obblighi Informatici D.LGS 33/2013

Ai sensi del D.lgs n. 33 del 14 marzo 2013, Confeserfidi. è tenuto alla pubblicazione degli elenchi, periodicamente aggiornati, relativi ai beneficiari di agevolazioni a valere sui fondi pubblici gestiti.

Quadro Temporaneo Covid-19

Beneficiari

Destinatarie degli aiuti in forma di garanzia di credito sono le PMI e i liberi professionisti – in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, secondo l’art. 1, comma 821 della legge 208 del 28 dicembre 2015 (legge di stabilità 2016) – che alla data di presentazione della domanda devono avere sede legale e/o operativa nel territorio della regione Puglia e possedere i seguenti requisiti:

    1. essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese e se professionisti essere abilitati ed iscritti agli albi se previsto dalla rispettiva norma professionale;
    2. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e sottoposti a procedure concorsuali;
    3. non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
    4. operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento agli obblighi contributivi;
    5. non essere stati destinatari, nei sei anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte delle imprese;
    6. aver restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall’Organismo competente la restituzione;
    7. non essere oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o non soddisfare le condizioni previste dal diritto, nazionale per l’apertura nei confronti del destinatario di tali procedure su richiesta dei suoi ceditori, così come previsto dal Regolamento (UE) 1407/2013.

Gli aiuti in forma di garanzia possono essere concessi alle imprese di qualsiasi settore ad eccezione dei seguenti:

  1. aiuti concessi a imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 104/2000 del Consiglio;
  2. aiuti concessi a imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato;
  3. aiuti concessi a imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli elencati nell’allegato I del Trattato, nei casi seguenti:
    • quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate;
    • quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;
  4. aiuti ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività di esportazione;
  5. aiuti condizionati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione;
  6. aiuti ad imprese attive nel settore carboniero ai sensi del Regolamento (CE) n. 1407/2002;
  7. aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi;
  8. aiuti concessi a imprese in difficoltà.

Tipologia di Aiuti

Gli aiuti in forma di garanzia sono concessi a norma del Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 e del Regolamento regionale n. 15/2014 per la concessione di aiuti di importanza minore alle PMI (de minimis).

I contributi danno luogo ad un’intensità di aiuto pari ad un Equivalente Sovvenzione Lordo calcolato utilizzando il metodo nazionale autorizzato con decisione n. 4505 del 06.07.2010 della Commissione Europea.

L’importo complessivo degli aiuti concessi ai sensi degli “aiuti de minimis”, unitamente a quelli concessi al medesimo destinatario da altre Amministrazioni, Enti ed Organismi pubblici non deve superare € 200.000,00 nel periodo di n. 3 esercizi finanziari. L’importo si riduce a € 100.000,00 per le imprese che operano nel settore dei trasporti.

Il periodo di riferimento per la determinazione dei tre esercizi finanziari è costituito dall’esercizio finanziario in cui è concesso un nuovo aiuto e dai due esercizi finanziari precedenti.

Obbligo di Trasparenza

In data 28 luglio 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto interministeriale del 31 maggio 2017 che disciplina il funzionamento del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Si precisa che tutti i soggetti che gestiscono fondi pubblici, al fine del della trasparenza e di cumulo delle agevolazioni individuali ,sono obbligati a registrare sul RNA -Registro Nazionale degli Aiuti tutti gli aiuto individuale concesso indicando anche i beneficiari. Pertanto la concessione della garanzia sul finanziamento richiesto sarà reso pubblico sul RNA a cui sarà abbinato un codice identificativo dell’aiuto COR/VAR (per approfondimenti si veda il sito pubblico www.rna.gov.it).

Finalità dei Trasferimenti

Le garanzie possono essere concesse a fronte delle seguenti operazioni di finanziamento destinate a:

  1. Investimenti;
  2. Attivo circolante (a titolo esemplificativo: pagamento a fornitore, acquisto di scorte di materie prime e prodotti finiti, contratto di credito edilizio per costruzioni, anticipo export-import, anticipo fatture, anticipo contratti, salvo buon fine).

Spese Ammissibili

Presupposto per la concessione di garanzie connesse alle operazioni di cui alle lettere c) del paragrafo precedente accerta la sussistenza di idonee condizioni economico – patrimoniali dell’impresa, atte a preservare la regolare continuità aziendale.

Per quanto concerne gli investimenti in attivi materiali e immateriali sono ammissibili a garanzia i finanziamenti destinati a coprire le seguenti spese:

  1. attivi materiali:
    • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni in misura non superiore al 10% del costo complessivo dell’investimento in attivi materiali;
    • opere murarie e assimilate;
    • infrastrutture specifiche;
    • acquisto macchinari, impianti e attrezzature;
    • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
  2. attivi immateriali:
    • acquisto di servizi di consulenza specifica;
    • costi relativi a:
      • rilascio di certificazione di qualità etica, sociale e
      • Marchi e brevetti;
      • Avviamento.

Importo del Finanziamento

I contributi concessi a norma del Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 e del Regolamento regionale n. 15/2014 per la concessione di aiuti di importanza minore alle PMI (de minimis), relativo alla concessione di aiuti di importanza minore (de minimis), riguardano le seguenti operazioni:

  • garanzia su prestiti finalizzati agli investimenti, l’importo garantito dei prestiti sottesi non deve superare 800.000,00 euro per impresa.
  • garanzia su prestiti finalizzati all’ attivo circolante (pagamento a fornitore, scorte di materie prime e prodotti finiti, contratto di credito edilizio per costruzioni, anticipo export-import, anticipo fatture, anticipo contratti, salvo buon fine), l’importo garantito dei prestiti sottesi non deve superare 800.000,00 euro per impresa..

Gli aiuti danno luogo ad un’intensità di aiuto pari ad un Equivalente Sovvenzione Lordo calcolato utilizzando il metodo nazionale autorizzato con decisione n. 4505 del 06.07.2010 della Commissione.

Durata

La durata massima delle operazioni garantite è pari a 72 mesi.

Garanzia

La garanzia non può superare l’90% del prestito concesso all’impresa dall’Istituto di Credito.

Modalità di presentazione delle domande di accesso

Le domande di ammissione alle agevolazioni, da concedere in forma di garanzia di credito alle operazioni indicate, devono essere presentate, unitamente alla documentazione obbligatoria richiesta (la Check List è in allegato alla presente Scheda Operativa), su apposita modulistica predisposta da Confeserfidi e dal Dirigente dei Servizi e Competitività dei Sistemi Produttivi.

Scadenza

Le garanzie sono concesse a valere su un Addendum all’ACCORDO Regione Puglia e Confeserfidi stipulato il 21/07/2020 

La misura del quadro temporaneo COVID-19, salvo proroga, è valida fino al 30/06/2021

Valutazione delle domande

L’esame della domanda da parte di Confeserfidi è effettuata secondo l’ordine di arrivo. 

Confeserfidi può richiedere ogni ulteriore documento o chiarimento ritenuto necessario ad integrazione della documentazione ricevuta.
L’analisi tecnica della domanda ai fini dell’ammissione dovrà tener conto almeno dei seguenti parametri:

  • verifica dei requisiti di ciascun destinatario degli aiuti;
  • idoneità finanziaria dell’impresa, in particolare della sua capacità di generare flussi di cassa idonei al pagamento degli interessi ed il rimborso del capitale a scadenza;
  • idoneità della struttura dell’impresa e del suo potenziale flusso finanziario, calcolati prendendo a base l’ultimo bilancio approvato;
  • idoneità tecnica dell’operazione proposta e dello strumento da attivare in rapporto agli obiettivi d’impresa.

Confeserfidi invierà specifica comunicazione al richiedente sull’esito della domanda presentata e, nel caso di esito positivo, provvederà ad inoltrare all’istituto finanziatore la domanda di finanziamento compilata dall’impresa, completa della delibera o di altro idoneo atto dal quale risulti la concessione della garanzia a valere sul contributo regionale di cui al presente avviso.

Cessazione e Revoca

L’agevolazione concessa perde ogni suo effetto nel caso di estinzione anticipata del prestito. La garanzia di credito cessa a partire dalla data in cui si è perfezionata l’estinzione. La garanzia di credito è revocata quando:

  1. sono venuti meno i requisiti di ammissibilità e fruizione dell’agevolazione;
  2. l’agevolazione è stata concessa sulla base di dati, notizie o dichiarazioni inesatte o reticenti